Nel 2026, in occasione degli ottocento anni dalla morte di San Francesco, la Fondazione POMA Liberatutti di Pescia celebra la ricorrenza partendo da un luogo e da un’opera profondamente legati alla storia della città e alla figura del Santo. Di fronte alla Fondazione, nella Chiesa di San Francesco, si conserva infatti la straordinaria tavola firmata e datata nel 1235 da Bonaventura Berlinghieri, considerata il più antico dipinto pervenuto raffigurante San Francesco. È proprio da questa testimonianza medievale che prende avvio un progetto che mette in relazione patrimonio storico e ricerca contemporanea, accompagnato da un calendario di incontri, musica e iniziative dedicate al tema francescano.
Il percorso espositivo si sviluppa sui due piani della Fondazione POMA. Al piano terra una mostra fotografica riunisce i lavori di Serena Gallorini, Alessandro Mariani, Esther May e Giovanni Savino, quattro autori con formazioni e linguaggi differenti chiamati a confrontarsi con le suggestioni francescane e con gli spunti proposti dalla Fondazione. Ritratto, fotografia concettuale, sperimentazione digitale e documentazione della realtà diventano così altrettanti strumenti per rileggere la regola francescana e il percorso mistico e spirituale di Francesco. Al primo piano il racconto si sposta invece ad Assisi, attraverso quattordici cartoni preparatori realizzati da Romano Stefanelli per gli affreschi delle Storie di San Francesco dell’ex Cappella delle Reliquie del Sacro Convento, oggi Cappella di San Bonaventura. Un itinerario che parte da Pescia, attraversa otto secoli di memoria francescana e arriva alla contemporaneità, senza perdere per strada il filo della storia.





