Un percorso che attraversa il fumetto contemporaneo come spazio di confine tra narrazione e realtà. La mostra dedicata a Piero Macola, a cura di Giorgio Bacci, restituisce il profilo di un autore capace di muoversi tra grafica, illustrazione e racconto visivo con una coerenza rara. Formatosi a Bruxelles e attivo tra Francia e Italia, Macola ha costruito negli anni un linguaggio riconoscibile, in cui documentazione e immaginazione convivono senza gerarchie, dando forma a storie che interrogano memoria, identità e marginalità.
L’esposizione ripercorre alcune delle sue opere più significative attraverso tavole originali, bozzetti e materiali preparatori, offrendo uno sguardo sul processo creativo oltre che sul risultato finale. Dai temi postcoloniali di Le Tirailleur alle atmosfere sospese de Gli indesiderati, fino alla Venezia distopica di Lagune, il percorso si arricchisce con l’anteprima di La Vallée heureuse, presentata mentre è ancora in fase di lavorazione. Una scelta che apre il dietro le quinte del fumetto, mostrando come il segno si costruisce nel tempo, tra tentativi, revisioni e intuizioni.





