Uno sguardo retrospettivo su una figura che ha attraversato linguaggi e formati con una coerenza tutta sperimentale. La mostra dedicata ad Andrea Granchi ripercorre oltre cinquant’anni di ricerca, restituendo il profilo di un artista e filmmaker capace di muoversi tra cinema, arti visive e pratiche d’archivio, contribuendo in modo significativo allo sviluppo del cinema d’artista italiano. Il percorso espositivo costruisce un dialogo tra opere e materiali, evidenziando una pratica che ha sempre privilegiato l’ibridazione e la contaminazione.
La rassegna si articola attorno a tre film, presentati in sequenza cronologica. Si parte con “Cosa succede in periferia?” (28.04–06.05), un lavoro che utilizza animazione e collage per dar vita a un racconto frammentato e ironico. Segue “Il giovane rottame” (07.05–15.05), riflessione paradossale sul tempo e sull’identità, dove il corpo diventa metafora di trasformazione e perdita. Chiude il percorso “Discorso teorico della pittura” (16.05–23.05), che sposta lo sguardo sull’atto creativo, indagando serialità e variazione attraverso la figura del pittore. Tre tappe che, insieme, delineano una ricerca coerente e ancora attuale, sospesa tra immagine, pensiero e sperimentazione.





