I genitori di Pierino amano il teatro e, quando vanno agli spettacoli, affidano il bambino alle cure del nonno, che lo tiene al sicuro in campagna, ma con qualche eccesso di prudenza. Tra galline, un uccellino, una papera e un asinello, la vita all’aria aperta si rivela piuttosto noiosa. Per fortuna, Pierino ricorda una storia che la mamma gli ha raccontato dopo averla ascoltata a un concerto: Pierino e il Lupo di Sergej Prokofiev. Deciso a metterla in scena per il pubblico, chiede aiuto a uno zio musicista, che gli spiega come associare i personaggi agli strumenti dell’orchestra. La musica parte e la campagna si trasforma nel palcoscenico della celebre fiaba musicale, tra fedeltà all’opera originale, brevi interruzioni e gag pensate per facilitarne la comprensione.
Nella versione dei Pupi di Stac, con la messa in scena di Enrico Spinelli, il racconto musicale prende vita attraverso burattini, pupazzi, scene e costumi, accompagnando grandi e piccoli alla scoperta del linguaggio di Prokofiev. In scena Beatrice Carlucci ed Enrico Spinelli animano i personaggi di una storia che intreccia musica, teatro di figura e divertimento. Alla fine, quando la mamma torna a prendere Pierino, il bambino le chiede quale spettacolo abbia visto la sera precedente: ha già in mente il prossimo racconto da condividere con il pubblico, Il Carnevale degli animali. La sua curiosità convince finalmente la mamma a promettergli di portarlo con sé a teatro: perché certe passioni, a quanto pare, si trasmettono meglio quando si smette di lasciare i figli a casa.





