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Un programma che attraversa Otto e Novecento mette al centro Orchestra della Toscana, guidata da Diego Ceretta, in un equilibrio calibrato tra scrittura sinfonica e dialogo cameristico. La presenza di due solisti d’orchestra, Emilio Checchini al clarinetto e Umberto Codecà al fagotto, orienta l’ascolto verso una dimensione più raccolta e narrativa, senza rinunciare a slanci più ampi e strutturati.

Si apre con Langsamer Satz di Anton Webern, pagina giovanile che conserva un respiro tardo-romantico, attraversata da una cantabilità sospesa e malinconica. Il Duetto-Concertino di Richard Strauss introduce invece un gioco di rimandi tra clarinetto e fagotto, costruito come una sorta di racconto musicale in cui i due strumenti si cercano, si contrappongono e trovano infine un punto d’incontro. In chiusura la Sinfonia n. 1 op. 11 di Felix Mendelssohn, sorprendente per compattezza e maturità, lascia emergere una scrittura già definita, in cui energia e lirismo convivono con naturalezza.

 

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