Con “Solo Piano”, disponibile dal 27 febbraio 2026 per Decca, Ludovico Einaudi torna all’essenza della propria musica e pubblica per la prima volta una raccolta interamente dedicata al pianoforte solo. Un progetto che attraversa oltre trent’anni di carriera e che coincide con l’avvio del nuovo tour europeo partito il 28 febbraio dall’Austria e atteso in Italia con due date al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino il 20 e 21 maggio 2026. Un ritorno alla forma più pura e minimale del suo repertorio, senza effetti speciali: solo ottantotto tasti e parecchie emozioni ben calibrate.
La tracklist riunisce alcune delle composizioni più amate del compositore torinese, da “Nuvole Bianche” a “Una Mattina”, passando per una nuova versione di “Experience”, il suo brano più ascoltato di sempre. Accanto ai classici trova spazio anche l’inedito “Memory One”, descritto da Einaudi come “un breve racconto nato in un momento che non volevo dimenticare”. Nel percorso entrano anche pagine più recenti come “Adieux” e “Jay”, confermando una scrittura capace di mantenere intatta la propria riconoscibilità anche mentre il mondo attorno cambia playlist ogni tre settimane.
Negli ultimi decenni Ludovico Einaudi si è imposto come uno dei nomi più influenti della musica contemporanea internazionale, attraversando cinema, televisione e grandi palcoscenici con una naturalezza quasi disarmante. Dai concerti nell’Artico per Greenpeace alle residenze sold out alla Royal Albert Hall e alla Sydney Opera House, il pianista continua a costruire un dialogo diretto con il pubblico attraverso una musica essenziale, evocativa e immediatamente riconoscibile. “Solo Piano” sembra proprio riportare tutto lì dove è iniziato: davanti a un pianoforte, senza bisogno di molto altro.





