A sessant’anni dall’alluvione del 1966, l’Arno torna a raccontare Firenze dal punto di vista del suo testimone più antico: un fiume che da secoli osserva la città, tra amore e paura, lavoro e bellezza, distruzione e rinascita. La piena è uno spettacolo teatrale brillante e satirico che ripercorre, con rigore storico e irriverenza toscana, le grandi esondazioni fiorentine dagli Etruschi fino al Novecento. A dare voce a questa memoria fluviale sono Amerigo Fontani, Francesco Gerardi, Cristiano Militello e Alessandro Calonaci, su testo di Alessandro Bicchierai, con il contributo della Regione Toscana.
Più che il racconto di una singola alluvione, lo spettacolo è un viaggio nell’anima di Firenze, attraverso secoli di convivenza complicata con un fiume capace di nutrire la città e, allo stesso tempo, metterla in ginocchio. La grande storia si intreccia con quella quotidiana, i personaggi celebri incontrano la gente comune e la paura lascia spazio, quando possibile, al coraggio e alla risata. Tra fango, memoria e ironia, l’Arno diventa narratore di una città che periodicamente si ritrova a fare i conti con la propria fragilità. E che, nel frattempo, ha imparato a proprie spese quanto possa essere imprevedibile l’acqua che passa sotto i ponti.





