Come fanno a dormire gli uomini che sganciano le bombe? Che cosa desidera un soldato quando capisce che potrebbe non tornare a casa? E che cosa rimane della guerra quando, dietro le statistiche e le dichiarazioni dei generali, tornano a emergere i volti delle persone? Girotondo – Gli spari sopra, spettacolo ideato, scritto e diretto da Massimo Corevi, affronta il tema della guerra da una prospettiva lontana dalle strategie militari e dalle ragioni ufficiali: quella di chi la subisce, di chi aspetta, di chi perde tutto e di chi continua, nonostante tutto, a sperare. In scena, Gilda Rinaldi Bertanza e Filippo Del Gratta danno voce a storie e sentimenti che restituiscono alla guerra la sua dimensione umana, spesso schiacciata dal linguaggio impersonale con cui viene raccontata.
A farsi narratori non sono soltanto gli esseri umani: anche un fiume, il cielo, un drone o una casa diventano punti di osservazione da cui interrogare le contraddizioni dei conflitti e le responsabilità di chi li decide. La musica dal vivo dell’Alfonso De Pietro Group accompagna il racconto attraverso canzoni che hanno segnato la memoria collettiva e dato voce al rifiuto della guerra, da La guerra di Piero a Generale, passando per Il disertore e Gli spari sopra. Brani diversi per epoca e sensibilità, accomunati dalla capacità di raccontare ciò che la retorica bellica tende a nascondere: le vite spezzate, la paura e il desiderio di pace. Prodotto dall’Associazione Lungofiume APS, lo spettacolo è inserito nel Festival della Pace e propone una riflessione sul peso delle parole con cui i conflitti vengono giustificati, perché le guerre si combattono con le armi, ma anche con le storie che si scelgono di raccontare.





