Con “La Biblioteca svelata: il bestiario fantastico”, il Museo di San Marco apre una nuova stagione di valorizzazione del proprio straordinario patrimonio librario, portando al centro dell’attenzione i preziosi codici miniati custoditi nella storica biblioteca progettata da Michelozzo nel Quattrocento, considerata uno dei primi esempi di biblioteca pubblica in Europa. La mostra-dossier, visitabile dall’11 aprile al 31 ottobre 2026, inaugura un ciclo di esposizioni tematiche dedicate ai nuclei più significativi della raccolta, ampliando lo sguardo sul patrimonio del museo oltre i celebri affreschi e dipinti.Il percorso espositivo si concentra sull’universo del bestiario medievale, esplorando il ricco repertorio di animali reali, creature ibride e figure fantastiche che popolano i manoscritti tra il XIII e il XVI secolo. Tra draghi, mostri e presenze simboliche, le miniature raccontano un immaginario in cui il confine tra natura, allegoria e invenzione si fa sorprendentemente poroso. Non semplice decorazione, ma un linguaggio visivo complesso che intreccia sapere, fede e fantasia — quando il margine di una pagina poteva essere molto più movimentato di quanto suggerisca il termine “marginale”.
Allestita nella Biblioteca di Michelozzo, spazio emblematico del Rinascimento concepito come luogo della conoscenza e illuminato dalla luce naturale come metafora della lux rationis, la mostra invita a riscoprire il libro antico come oggetto d’arte e di pensiero. Un viaggio tra miniature, simboli e visioni che restituisce tutta la potenza immaginativa di un patrimonio capace ancora oggi di sorprendere, ricordando che il fantastico, prima di diventare genere, era già un modo per leggere il mondo.





