Un dialogo lungo vent’anni tra arte, architettura e alto artigianato prende forma in questa mostra che celebra l’incontro creativo tra due linguaggi apparentemente distinti ma profondamente intrecciati. L’esposizione ripercorre una collaborazione capace di attraversare il design e la progettazione contemporanea, mettendo in luce le risonanze tra gesto artistico e costruzione dello spazio, tra immaginazione plastica e visione architettonica. Perché, in fondo, anche un edificio, se ben riuscito, è una scultura con la pazienza di restare ferma.
Il percorso espositivo si sviluppa tra sculture monumentali, modelli e progetti che raccontano alcune delle architetture più iconiche del panorama contemporaneo, come la Nuvola di Roma e la Torre della Regione Piemonte. Attraverso queste opere, la mostra indaga quel confine sottile in cui il segno artistico si trasforma in spazio abitabile e l’architettura assume una dimensione simbolica e narrativa. Un confronto continuo che evidenzia come le due discipline si nutrano reciprocamente, ridefinendo forme, materiali e possibilità espressive.
Tra i momenti più significativi dell’esposizione spicca la presentazione in anteprima assoluta di una nuova scacchiera in argento, dove le figure disegnate dai Fuksas si confrontano con quelle modellate da Mimmo Paladino. Un’opera che si inserisce nella grande tradizione degli scacchi d’artista, evocando illustri precedenti come Marcel Duchamp e Man Ray, e che restituisce in forma simbolica il dialogo tra strategia, creazione e visione. Pensata come esperienza immersiva, la mostra invita così a riflettere sulle trasformazioni dell’abitare e sull’estetica del futuro, in quel punto in cui l’arte smette di essere solo contemplazione e comincia a diventare spazio vissuto.





