“Ho visto un’alba blu. Un racconto letterario dei CSI”, pubblicato da Baldini e Castoldi, ripercorre la storia artistica dei CSI – Consorzio Suonatori Indipendenti, uno dei gruppi più incisivi del rock italiano degli anni Novanta. Il libro ricostruisce l’esperienza della band attraverso sedici frammenti ispirati ai brani del repertorio, intrecciando musica, biografia e letteratura: dai riferimenti a Beppe Fenoglio e Pier Paolo Pasolini fino a Silvio D’Arzo, Cesare Zavattini, Trygve Gulbranssen ed Eduard Limonov. Al centro ci sono gli anni di Ko de mondo, Linea Gotica e Tabula Rasa Elettrificata, insieme ai live rimasti nella memoria collettiva.
Il volume di Michele Rossi racconta così i CSI come esperienza artistica e umana, seguendo il filo dei fatti reali che hanno ispirato alcune delle loro canzoni e trasformandoli in una sorta di “anti-canzoniere”. Alla presentazione intervengono Bruno Casini, Gabriele Merlini e Andrea Marotta, per ripercorrere una stagione musicale segnata dalla ricerca di nuovi linguaggi e da una particolare stratificazione culturale. A completare il volume c’è anche il testo di una canzone inedita di Giovanni Lindo Ferretti, ulteriore tassello di una vicenda musicale che continua a dialogare con la letteratura e con la storia culturale italiana.





