La serata propone un doppio appuntamento con la tradizione teatrale giapponese, mettendo a confronto la comicità del Kyōgen e la dimensione più solenne e rituale del teatro Nō. Si comincia con Fukuro Yamabushi (L’eremita e il gufo), esilarante farsa incentrata su un monaco che, dopo un incontro tutt’altro che tranquillo, finisce posseduto dallo spirito di un gufo. Una situazione surreale che affida alla comicità e alla fisicità della scena il compito di raccontare un piccolo disastro soprannaturale.
A seguire arriva Funa-Benkei (Benkei sulla barca), spettacolo di teatro Nō dedicato alla fuga di Minamoto no Yoshitsune, celebre generale costretto a lasciare Kyoto dopo il conflitto con il fratello. Al suo fianco viaggiano Benkei, fedele monaco guerriero, e Shizuka, la donna amata, che viene invitata a tornare in città. Durante la traversata, però, il passato torna a galla sotto forma del fantasma di Taira no Tomomori, antico rivale di Yoshitsune, deciso a cercare vendetta. Due forme teatrali lontane per tono e linguaggio, dunque, ma accomunate da una stessa capacità di trasformare spiriti, eremiti e antichi conflitti in materia viva di scena.





