Un’occasione per rileggere uno dei capitoli più intensi della pittura italiana attraverso lo sguardo di un collezionista che ne ha fatto una vera e propria missione. La mostra al Fortino Pietro Leopoldo I di Forte dei Marmi presenta per la prima volta in Toscana la collezione di Giuseppe De Vito, offrendo un percorso che attraversa il Seicento napoletano tra naturalismo e aperture barocche. Non una rassegna enciclopedica, ma una selezione ragionata di opere che riflette le scelte, il gusto e la ricerca di uno dei maggiori studiosi e collezionisti del settore.
Il percorso espositivo segue l’evoluzione della pittura partenopea a partire dall’impatto della presenza di Caravaggio a Napoli, passando per i protagonisti del naturalismo come Battistello Caracciolo e Jusepe de Ribera, fino agli sviluppi più tardi con artisti come Mattia Preti e Luca Giordano. Accanto ai dipinti, documenti e materiali d’archivio restituiscono anche il profilo di De Vito, figura centrale non solo per la qualità della raccolta ma per il suo contributo agli studi sul periodo. Il dialogo con il territorio lucchese, ricco di esperienze pittoriche affini, aggiunge un ulteriore livello di lettura, trasformando la visita in un confronto tra scuole e linguaggi che, pur distinti, condividono una comune tensione verso il reale.





