Un programma che attraversa il Novecento musicale europeo mettendo in relazione linguaggi e timbri molto diversi, ma uniti da una comune attenzione alla ricerca sonora e alla varietà delle combinazioni strumentali. Dalla raffinatezza impressionista di Claude Debussy alle suggestioni iberiche di Joaquín Turina, fino alla tensione espressiva di Sergej Prokof’ev, il concerto si configura come un percorso articolato e ricco di contrasti.
Le due sonate di Claude Debussy – quella per flauto, viola e arpa e la Sonata per violoncello e pianoforte – esplorano equilibri timbrici delicati e trasparenti, dove ogni strumento dialoga con gli altri in una scrittura essenziale ma densa. Con Scène Andalouse di Turina, nella trascrizione per sassofoni e pianoforte, il programma si apre a colori più vivaci e ritmi evocativi, restituendo un’immagine sonora che guarda alla tradizione spagnola attraverso una sensibilità moderna.
La Sonata n. 1 op. 80 di Prokof’ev chiude il percorso con una scrittura intensa e drammatica, in cui violino e pianoforte costruiscono un dialogo serrato, tra tensione e lirismo. Il concerto coinvolge diversi interpreti e formazioni – dall’ensemble cameristico al quartetto di sassofoni – offrendo una lettura sfaccettata della musica del Novecento, dove ogni brano trova una propria identità all’interno di un disegno complessivo coerente.





