Dopo l’appuntamento dedicato a Giacomo Balla, la quinta edizione di In Visita si concentra su Carol Rama (Torino, 1918–2015), artista tra le figure più indipendenti e provocatorie del Novecento, capace di costruire una ricerca personale e radicale attorno a temi come corpo, desiderio, malattia e identità. Il progetto, curato da Monica Preti, direttrice generale di Fondazione Pistoia Musei, e Annamaria Iacuzzi, conservatrice delle collezioni del Novecento, con la collaborazione dell’Archivio Carol Rama, porta a Pistoia sette opere provenienti dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo e da una collezione privata.
I dipinti, realizzati tra l’inizio degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Settanta, permettono di seguire alcune tappe meno conosciute dell’evoluzione artistica di Carol Rama. Si passa dall’adesione all’astrazione del Movimento Arte Concreta (MAC) alla poetica informale dei “Bricolages”, dove macchie e oggetti di scarto carichi di vissuto entrano nella composizione; dalle camere d’aria delle biciclette delle Gomme della serie Luogo e segni fino ai lavori con filo cucito su stoffa dei diagrammi degli anni Settanta. Un percorso che restituisce la varietà di una ricerca impossibile da rinchiudere in una sola definizione, proprio come probabilmente avrebbe gradito la sua autrice. L’iniziativa, promossa da Fondazione Pistoia Musei con il supporto di Fondazione Caript, la partnership di Intesa Sanpaolo e il sostegno delle aziende della Corporate Membership di Pistoia Musei, è accompagnata da un volume pubblicato da Gli Ori-Pistoia con testi di Monica Preti e Annamaria Iacuzzi e un contributo critico di Maria Grazia Messina.





