Le fiabe, si sa, non sono sempre storie innocenti da raccontare ai bambini prima di dormire. Con Caccia ’l Drago, Daniele Timpano propone una fabula in musica liberamente ispirata all’opera di J.R.R. Tolkien, che mette alla prova le convenzioni del racconto fiabesco e il suo svolgimento apparentemente lineare. In una scena astratta ed essenziale, lontana dall’immaginario colorato delle favole tradizionali, un attore-supermarionetta racconta la storia di un tranquillo contadino dell’Inghilterra medievale che si ritrova, suo malgrado, coinvolto in una caccia al drago. Un’avventura che sembrerebbe procedere senza troppe sorprese, se non fosse per le continue divagazioni e gli imprevisti che ostacolano il racconto.
Scritto da Daniele Timpano e diretto insieme a Elvira Frosini, con musiche originali di Natale Romolo, lo spettacolo trasforma il tentativo di narrare una storia in una storia a sua volta. Ritardi, incidenti e deviazioni interrompono continuamente la trama, mettendo in crisi la figura del narratore e il bisogno di arrivare a una conclusione ordinata. Lontano dalla rassicurante morale delle fiabe tradizionali, Caccia ’l Drago gioca con l’assurdo e con i meccanismi stessi della rappresentazione, suggerendo che forse le storie vanno sottratte alla loro funzione consolatoria. Anche quando c’è un drago da affrontare, insomma, il percorso più interessante potrebbe essere quello che impedisce di arrivare subito al lieto fine.





