BOTTA E RISPOSTA CON PAOLO GIULIERINI

PAOLO GIULIERINI archeologo ed ex direttore del MANN
Autore del libro Mare Mostrum

Cosa lo ha ispirato a scrivere questo libro?
Sono stato spinto a scrivere questo libro dalle notizie che ogni giorno arrivano dai telegiornali per ricordare che il Mar Mediterraneo non è solo un mare di morte e tragedie, ma per millenni è stato il mare che ha unito civiltà, sia in ere antiche (con i Fenici, Greci e Romani) sia in quelle più moderne. Nonostante le diversità, i popoli che hanno abitato e abitano le sponde di questo mare, sono tutti legati da leggende e da una cultura unica (se pur eterogenea).

Di cosa tratta il libro, e perché proprio questo titolo?
Il titolo Mare Mostrum gioca con l’antico nome romano ‘Mare Nostrum’, perciò si deduce che il Mar Mediterraneo sia abitato da mostri e creature mitiche come il Minotauro, le Sirene, i Ciclopi, le Gorgoni. Ma dietro le leggende si nasconde il reale intento delle civiltà antiche, quello di rendere il diverso (una cultura, un popolo) qualcosa di deforme. Ad esempio i Romani e i Greci raffiguravano gli abitanti dell’Africa come dei ‘pigmei’. Spesso l’idea del ‘mostruoso’ nasce quando l’uomo si rapporta con qualcosa o qualcuno di nuovo. Noi moderni dovremmo abbattere la paura del diverso e l’idea che sia ostile attraverso la conoscenza reciproca.
In latino la parola ‘monstrum’ deriva dal verbo ‘monere’ che possiamo tradurlo come ‘avvisare’. Nel contesto di osservare qualcosa di nuovo o un evento fuori dal comune, consente allo spettatore di trarne una lezione e una riflessione sull’esperienza appena vissuta, e di conseguenza crescita. Perciò il contatto col diverso, con il ‘mostro’, è visto sempre come qualcosa di positivo.

Cosa dovrebbe trarne un lettore?
Attraverso la lettura dei vari miti e storie delle civiltà mediterranee, vorrei che il lettore possa trarne che molto spesso i mostri della mitologia sono le vittime delle colpe umane (come ad esempio la genesi del Minotauro), oppure un mero elemento di disordine che deve essere abbattuto per ripristinare l’ordine, senza però dimenticare che la causa iniziale è l’intervento umano.

Ivan Puliti