Attore, trasformista e protagonista di incredibili beffe, Paolo Calabresi porta in scena Tutti gli uomini che non sono, spettacolo tratto dal suo omonimo libro e scritto e diretto dallo stesso Calabresi, con Carolina Di Domenico. Al centro c’è una storia realmente accaduta, fatta di identità rubate e personaggi interpretati nella vita reale all’insaputa di tutti. Tra le imprese più celebri, quella del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma anche le trasformazioni in figure come John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e un cardinale. Dietro queste sorprendenti operazioni di trasformismo, però, si nasconde una vicenda personale più complessa: alcune esperienze traumatiche, concentrate in poche settimane, avrebbero spinto l’attore a utilizzare il proprio mestiere in modo del tutto inaspettato, fino a confondere i confini tra palcoscenico e vita quotidiana.
Lo spettacolo ripercorre questa metamorfosi, mostrando come il gioco delle identità abbia finito per coinvolgere anche la sfera privata e la numerosa famiglia di Calabresi, in particolare il rapporto con la moglie, interpretata da Carolina Di Domenico. A rendere il racconto ancora più sorprendente contribuiscono filmati originali e inediti realizzati dall’attore durante le sue incursioni nei panni di personaggi realmente esistenti. La documentazione video diventa parte integrante della rappresentazione, in un continuo cortocircuito tra realtà e finzione, verità e inganno. Perché, quando un attore riesce a diventare qualcun altro anche fuori dalla scena, la domanda non è più soltanto quanto sia credibile la sua interpretazione, ma quanto sia facile, per tutti, credere a ciò che si vede.





