Vito porta in scena L’altezza delle lasagne, un monologo di sopravvivenza gastronomica che affronta con ironia le trasformazioni della cucina contemporanea e le mode alimentari degli ultimi anni. Un giorno la rucola scompare dalle cucine e al suo posto arriva l’avocado; intanto il cuoco diventa Chef, il pranzo si trasforma in un’esperienza e mangiare smette di essere una semplice necessità per diventare una faccenda sempre più complicata. Tra diete, ingredienti introvabili e tendenze da seguire, la gastronomia sembra aver perso un po’ la bussola.
Con il suo sguardo dissacrante, Vito attraversa questo universo di ossessioni culinarie, recuperando il rapporto con il cibo attraverso la memoria, l’appetito e una buona dose di sarcasmo. Scritto da Francesco Freyrie e Andrea Zalone, con la regia di Daniele Sala e la produzione di Cronopios Srl, lo spettacolo prende di mira le abitudini alimentari contemporanee e il linguaggio sempre più sofisticato della ristorazione. Perché, tra ingredienti esotici e piatti raccontati come opere d’arte, resta una questione essenziale a cui nessuno sembra voler rispondere: qual è, finalmente, l’altezza giusta delle lasagne?





