Un programma che si muove tra introspezione e paesaggio, costruendo un dialogo tra il romanticismo europeo e sensibilità contemporanee. Con “Da paesi e popoli lontani”, Yuan Sheng al fortepiano propone un percorso che attraversa Schubert, Beethoven e il compositore contemporaneo Gao Ping, mettendo in relazione scritture diverse ma unite da una forte dimensione evocativa.
Il cuore del concerto è affidato a Franz Schubert, con la Sonata D. 894 “Fantasia”, una delle sue pagine più distese e contemplative, e i Drei Klavierstücke D. 946, dove frammentazione e lirismo convivono in un equilibrio instabile ma affascinante. A questi si affianca “The autumn pond” di Gao Ping, brano che introduce un’atmosfera sospesa e meditativa, ampliando lo sguardo verso un immaginario sonoro più contemporaneo e interculturale.
La chiusura con le Sei bagatelle op. 126 di Ludwig van Beethoven riporta l’attenzione su una scrittura essenziale ma densa, dove ogni gesto musicale appare calibrato e necessario. Un itinerario coerente nella sua varietà, in cui il fortepiano diventa strumento privilegiato per restituire sfumature, silenzi e profondità di un repertorio che attraversa epoche e geografie.





