Con l’edizione estiva 2026, Valdarno Jazz torna a confermare la propria vocazione per il jazz di ricerca e la contaminazione, costruendo un percorso che attraversa San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Figline e Loro Ciuffenna con una serie di concerti che mettono al centro alcune delle personalità più interessanti della scena contemporanea. Un cartellone essenziale ma denso, dove l’improvvisazione resta il linguaggio principale — e anche il modo migliore per ricordare che la musica, quando funziona, non segue mai davvero una linea retta.
Il programma si apre il 10 luglio in Piazza Masaccio a San Giovanni Valdarno con il Bill Frisell Trio, formazione guidata da uno dei chitarristi più influenti del jazz contemporaneo, affiancato da Thomas Morgan, Rudy Royston e Greg Tardy. Il 21 luglio, sempre in Piazza Masaccio e a ingresso gratuito, è la volta del Daniele Malvisi Quintet con il progetto Global Love, mentre il 22 luglio a Traiana arriva la reunion di Benvenuti | Pierotti | D’Isanto, un incontro che riporta in scena tre protagonisti della scena jazz toscana.
Il festival prosegue il 30 luglio all’Arena del Teatro Garibaldi di Figline con Blending the Unconventional, progetto che vede insieme Walter Calloni, Simone Gubbiotti e Gianmarco Scaglia, in un concerto dedicato all’esplorazione sonora fuori dagli schemi. Gran finale il 6 agosto a Loro Ciuffenna, nella Corte del Museo Venturino Venturi, con il Collective Jazz Quintet, formazione composta da Liguori, Glöckner, Benvenuti, Fernandez e Scaglia. A completare il percorso anche l’evento collaterale del 24 luglio a Traiana, con il live di Andrea Cinnelli Reunion Trio. Un festival che continua a tenere viva la dimensione più libera e vitale del jazz, là dove il rischio di perdersi è spesso il modo migliore per trovare qualcosa di nuovo.





