Jonathan Canini porta in scena una riflessione ironica e scanzonata sulla prima esperienza di vita fuori casa. Scritto a quattro mani con Walter Santillo, che firma anche la regia, lo spettacolo si costruisce su un flusso di monologhi e racconti ispirati a episodi realmente accaduti. Dalle lavatrici sbagliate alla raccolta differenziata mancata, passando per pasti improbabili e stirature disastrose, il quotidiano si trasforma in materia comica grazie a una narrazione che alterna l’assurdo al riconoscibile.
Con la consueta carrellata di personaggi – da Pamela di San Miniato al Fattone, fino all’Anticiclone Africano – Canini restituisce il suo universo comico con la stessa energia che lo ha reso popolare sul web. Il tono è diretto, il ritmo sostenuto, e il linguaggio incalzante trova una cornice teatrale che amplifica le potenzialità espressive dell’attore, confermandolo come una delle voci più riconoscibili della comicità toscana contemporanea.





