Tre fiabe della tradizione – Zio Lupo, Giovannin senza paura nella versione di Calvino e Tremotino dei fratelli Grimm – si intrecciano in un unico racconto che Dario Moretti costruisce dal vivo attraverso il disegno con gessetti su una lavagna. Tre sagome introducono le vicende di una bambina golosa, di un ragazzo incapace di provare paura e di una giovane messa alla prova dall’avidità di un re, in un gioco narrativo che alterna parola e immagine.
Le storie si mescolano, si confondono e poi ritrovano la propria identità, accompagnate da brevi frammenti sonori che ne sottolineano atmosfere e passaggi. Raccontate, disegnate, cancellate e riscritte, le fiabe si sviluppano nel tempo di un giorno, di una notte e di una vita, suggerendo quanto conti la qualità delle azioni rispetto alla durata dell’esistenza. Un lavoro che unisce narrazione e segno grafico, riportando alla luce paure e meraviglie radicate nell’immaginario collettivo.





