Torna al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino il celebre allestimento di Tosca, firmato da Massimo Popolizio, con la direzione del maestro Michele Gamba. L’opera pucciniana, ispirata al dramma di Victorien Sardou, debutta a Roma nel 1900 e rappresenta uno dei vertici del teatro musicale italiano, sia per tensione narrativa che per intensità emotiva. Il libretto, firmato da Illica e Giacosa, fu accolto con perplessità dai suoi stessi autori, ma Puccini ne colse immediatamente la forza drammatica, elaborando una partitura incalzante, costruita su motivi ricorrenti e una scrittura orchestrale densa, dove l’azione e la musica procedono senza soluzione di continuità.
Ambientata nella Roma papale del 1800, l’opera mette in scena la tragedia di Floria Tosca, del pittore Mario Cavaradossi e del barone Scarpia, figura oscura e manipolatrice che continua ad aleggiare anche dopo la morte con un tema orchestrale costruito sul tritono, simbolo musicale del Male. L’atmosfera è carica di tensione fin dalla prima scena, con una vocalità esasperata e drammaticamente spinta, che anticipa suggestioni espressioniste. In questo nuovo allestimento, i ruoli principali sono affidati a Chiara Isotton e Marta Mari (Tosca), Vincenzo Costanzo e Bror Magnus Tødenes (Cavaradossi), Alexey Markov e Claudio Sgura (Scarpia), alternandosi nelle recite del 15 e 17 gennaio.





