Due formazioni distinte, entrambe votate alla sperimentazione e all’improvvisazione, condividono il palco in un evento che intreccia linguaggi musicali diversi e radici geografiche lontane. Da una parte The Tiptons Saxophone Quartet & Drums, ensemble nato a Seattle nel 1988 e fondato da Amy Denio e Jessica Lurie, propone un set vibrante e composito che fonde jazz, funk, gospel e suoni balcanici. Con la forza compatta di una micro big band, il quartetto – completato da Sue Orfield, Tina Richerson e il batterista Robert Kainar – ha all’attivo sedici album e una solida presenza sulla scena internazionale.
Dall’altra, il progetto in duo tra Maria Portugal e Marta Warelis esplora i confini della composizione estemporanea. La batterista e cantante brasiliana, già al fianco di nomi come Anthony Braxton e Elza Soares, si confronta con il pianismo fluido e spigoloso della musicista polacca, tra le figure più originali della nuova improvvisazione europea. Il risultato è un dialogo sonoro libero, strutturalmente aperto, capace di attraversare ritmi latini, elettronica e avanguardia jazzistica. Un incontro che promette dinamismo e ascolto attivo, tra radici e contaminazioni.





