Schegge di Mediterraneo / Festival dell’Eccellenza al Femminile porta in scena Sotto il cielo di Venere. L’identità di un mito, spettacolo scritto da Silvana Zanovello, con la regia di Consuelo Barilari, i video di Graziano Piazza e l’interpretazione di Viola Graziosi. Al centro c’è Simonetta Cattaneo Vespucci, la giovane donna fiorentina diventata una delle immagini più celebri del Rinascimento e identificata dalla tradizione con la Venere di Botticelli. Una figura avvolta dal fascino del mito, ma anche da una storia fatta di passioni, discussioni e zone d’ombra.
Lo spettacolo segue Simonetta mentre cerca la propria identità attraversando i fantasmi delle donne che l’hanno conosciuta. Pugnali e veleni, gigli e rose, il mare di Fezzano vicino a Portovenere e il porto di Genova fanno da sfondo a un racconto che intreccia storia, arte e leggenda. Morta misteriosamente a poco più di vent’anni, Simonetta è diventata nei secoli l’incarnazione dell’eterna giovinezza, celebrata da poeti e scrittori e capace di riaffiorare persino nell’immaginario pop contemporaneo. Il viaggio teatrale si interroga così anche sul rapporto tra bellezza e costruzione del mito: quanto conta davvero la bellezza quando una donna finisce per diventare, più che una persona, un’icona?





