La 34ª Sagra del Cinghiale di Montespertoli rinnova anche nel 2026 un appuntamento profondamente radicato nella tradizione gastronomica toscana. Nata a Certaldo e oggi ospitata nel Parco Urbano di Montespertoli, la manifestazione si svolge dal 24 al 26 e dal 30 aprile al 3 maggio, mantenendo intatta la sua vocazione conviviale e quel legame diretto con il territorio che passa, inevitabilmente, dalla cucina. Qui il cinghiale non è solo protagonista: è una vera e propria dichiarazione d’intenti.
Il menù segue una linea generosa e senza esitazioni, dove i sapori decisi trovano spazio in ogni portata. Si parte con antipasti di salumi misti toscani e di cinghiale, per poi passare a primi piatti come tortelli freschi, pappardelle e polenta. Tra i secondi, il cinghiale in salmì con olive nere e la bistecca di cinghiale rappresentano i punti fermi, affiancati da grigliate di carne e da un notevole capriolo al forno con patate, che aggiunge una variazione sul tema senza tradire lo spirito della sagra. Il tutto è servito in spazi riscaldati, dettaglio tutt’altro che secondario nelle serate primaverili ancora indecise.
Gli orari seguono un calendario preciso: apertura serale il 24 e il 30 aprile (ore 20:00), doppio turno pranzo e cena il 25 aprile e il 1° maggio (ore 12:00 e 20:00), solo pranzo il 26 aprile e il 3 maggio (ore 12:00), mentre il 2 maggio è dedicato esclusivamente alla cena. Organizzata dalla squadra cinghialai “Canard-Fiorentina”, la sagra offre anche servizio da asporto, confermando una flessibilità che non guasta. Un evento che, senza troppi effetti speciali, continua a dimostrare come la tradizione, quando è ben cucinata, sappia ancora attirare un pubblico decisamente affamato.





