La Sagra del Cinghiale torna a celebrare i sapori più robusti e autentici della tradizione toscana con un calendario di appuntamenti che attraversa il ponte di primavera, dal 24 aprile al 3 maggio. Protagonista assoluta è la selvaggina, declinata in ricette che profumano di bosco e sapienza antica: dalle iconiche pappardelle al sugo di cinghiale fino alla polenta e ai tortelli fatti a mano, ogni piatto racconta un legame indissolubile con il territorio. Il percorso gastronomico si snoda tra antipasti di salumi ricercati e secondi piatti intensi come il cinghiale in salmì e le succulente bistecche, senza dimenticare la nota aromatica delle penne ai funghi preparate secondo una segreta e gelosa consuetudine culinaria.
L’evento propone una formula conviviale pensata per esaltare la qualità delle materie prime attraverso tre differenti menù completi a prezzo fisso, ideali per chi ricerca l’eccellenza a un valore accessibile. Le porte della sagra si apriranno per le cene del 24 e 30 aprile, mentre nelle giornate del 25 aprile, 1 e 2 maggio l’accoglienza raddoppia sia a pranzo che a cena; le domeniche del 26 aprile e del 3 maggio restano dedicate esclusivamente al convivio del mezzogiorno. Per assicurarsi un posto in questa celebrazione del gusto toscano, è caldamente consigliata la prenotazione telefonica ai numeri dedicati, garantendosi così un’esperienza immersiva tra i profumi più veri della nostra terra.





