A sessant’anni dall’alluvione del 4 novembre 1966, l’Archivio di Stato di Firenze e Fondazione CR Firenze presentano RI-EMERGERE 1966–2026. L’alluvione di Firenze: memoria, ricerca e futuro, una mostra che ripercorre una delle pagine più drammatiche della storia cittadina attraverso documenti, fotografie d’epoca, materiali restaurati e testimonianze. La catastrofe danneggiò circa 70.000 pezzi documentari appartenenti a 46 fondi archivistici, dando avvio a un’imponente mobilitazione nazionale e internazionale per salvare il patrimonio. Il percorso espositivo ricostruisce non soltanto la devastazione provocata dall’acqua e dal fango, ma anche il lavoro di recupero e restauro proseguito nei decenni successivi, tra ricerca, conservazione e nuove strategie di tutela. Sei sezioni – Ricordare, Cooperare, Ricostruire, Tutelare, Riconoscere e Connettere – accompagnano dalla gestione dell’emergenza alle prospettive future, raccontando una storia collettiva che coinvolge archivisti, restauratori e ricercatori. Oltre 13.000 schede di riconoscimento e restauro testimoniano un’attività ancora in corso, mentre mappe, infografiche e installazioni restituiscono la dimensione di un patrimonio fragile, da proteggere e trasmettere.
Accanto ai documenti, la mostra dà spazio alle memorie delle persone che vissero l’alluvione, attraverso la call Firenze, 4 novembre 1966: la città racconta l’alluvione, che raccoglie testimonianze e ricordi per costruire una memoria condivisa. Da questo materiale nasce Non saprei nulla se, performance ideata da Studio Azzurro in collaborazione con Company Blu, che intreccia le voci e i gesti di cento testimoni in un percorso immersivo tra galleria, laboratorio di restauro e sala studio. Proiezioni, suoni e azioni performative accompagnano il racconto, mentre i visitatori possono contribuire lasciando una propria riflessione sull’alluvione. Il programma comprende visite guidate, attività per le scuole, incontri e convegni dedicati agli aiuti nazionali e internazionali, al patrimonio dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, al restauro documentario e alle strategie di prevenzione. RI-EMERGERE diventa così un’occasione per riflettere sulla memoria come bene comune e sulla responsabilità di custodire il patrimonio culturale, guardando anche alle sfide future. La mostra è visitabile all’Archivio di Stato di Firenze dal 4 novembre 2026 al 5 febbraio 2027; l’ingresso è libero e gratuito, mentre per le attività e le visite indicate è richiesta la prenotazione.





