Otello di William Shakespeare, nella traduzione di Dacia Maraini e con la regia di Giorgio Pasotti. In scena Giacomo Giorgio, lo stesso Pasotti, Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Salvatore Rancatore, Andrea Papale e Dalia Aly. La tragedia shakespeariana viene affrontata senza filtri, riportando al centro il nodo della gelosia come meccanismo di controllo e violenza, capace di trasformare l’amore in distruzione.
La messinscena insiste sull’urgenza del testo, mettendo in relazione la vicenda di Otello e Desdemona con una ferita ancora aperta del presente: la violenza sulle donne. La traduzione di Maraini, asciutta e precisa, diventa strumento di lettura contemporanea, soprattutto per le generazioni più giovani. Desdemona emerge come figura autonoma, capace di scegliere e di amare liberamente; Otello, straniero e outsider, resta prigioniero dell’insicurezza e della manipolazione, fino all’esito irreversibile. Un classico che, a oltre cinque secoli dalla scrittura, continua a interrogare i lati più oscuri dell’animo umano e il confine fragile tra sentimento e possesso.





