L’Orchestra della Toscana presenta un programma che attraversa tre diverse idee di leggerezza orchestrale, tra richiami popolari, lirismo romantico e brillantezza teatrale. Sul podio Erina Yashima, direttrice dal gesto nitido e dalla forte sensibilità narrativa, affiancata dalla violinista Elly Suh.
Si apre con il Concert Românesc di György Ligeti, partitura vivace ispirata alle tradizioni dell’Europa orientale. Al centro il Concerto per violino op. 53 di Antonín Dvořák, che unisce slancio melodico e radici popolari. Chiude la Sinfonia in do maggiore di Georges Bizet, lavoro giovanile segnato da freschezza e invenzione.





