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L’incontro analizza la maternità come una dimensione caratterizzata da un potere arcaico e complesso, riprendendo l’intuizione di Virginia Woolf su questa forza ancestrale con cui ogni donna è chiamata a confrontarsi. Attraverso una costellazione di riferimenti letterari e filosofici — da Adrienne Rich a Elena Ferrante, da Annie Ernaux ad Adriana Cavarero — l’indagine si spinge oltre la superficie del ruolo sociale per esplorare le luci e le ombre di un nodo cruciale dell’identità femminile. Il percorso si snoda tra accoglienza e rifiuto, inseguimento ed evitamento, restituendo la pluralità di storie e le contraddizioni intrinseche a questa esperienza.

Protagonista dell’appuntamento è Nadia Terranova, voce tra le più autorevoli della narrativa italiana contemporanea, nota per la capacità di indagare la memoria e i legami familiari con estrema sensibilità. L’autrice, finalista al Premio Strega con Addio fantasmi e vincitrice del Premio Andersen con Il segreto, mette a disposizione la propria cifra stilistica per sviscerare temi universali come il lutto e l’appartenenza. Partendo dai successi di Gli anni al contrario fino alle opere più recenti come Trema la notte e Quello che so di te, il dialogo si configura come una riflessione profonda sulla complessità di abitare un corpo e una storia in costante mutamento.

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