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Un viaggio attraverso epoche, linguaggi e possibilità sonore con il pianista Roberto Prosseda, protagonista di un programma che mette al centro il particolare timbro del pedal piano, strumento dotato di una pedaliera simile a quella dell’organo, capace di ampliare le risorse espressive del pianoforte. Il percorso si apre con le due Fantasie di Mozart, in re minore K. 397 e in do minore K. 475, pagine in cui libertà formale e intensità espressiva anticipano sensibilità più tarde. Si passa poi agli Etuden für den Pedalflügel, op. 56 di Robert Schumann, con gli studi n. 1, 2 e 4, che esplorano le possibilità tecniche e musicali dello strumento.

Il programma prosegue con l’Adagio e Scherzo di Charles Gounod, tratto dal Concerto pour piano-pédalier e proposto nella versione per pedal piano solo, prima di affrontare la monumentale Passacaglia e Fuga in do minore BWV 582 di Johann Sebastian Bach. Ancora Schumann, con tre Skizzen dall’op. 58, prepara il terreno per il finale affidato a Franz Liszt e alla sua Après une lecture de Dante, Fantasia quasi Sonata, pagina visionaria che traduce in musica suggestioni letterarie e tensioni romantiche. Un itinerario che mette in dialogo la scrittura di grandi compositori e la ricerca timbrica, dimostrando come anche uno strumento dalle caratteristiche insolite possa aprire prospettive interpretative sorprendenti.

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