Francesco Piccolo torna in scena con uno spettacolo che mette al centro la forza narrativa della parola letta ad alta voce. In un’ora e mezza di racconti tra il quotidiano e l’assurdo, lo scrittore accompagna il pubblico in un viaggio fatto di episodi minimi, trascurabili, ma rivelatori, in cui ognuno può riconoscersi. Il tono è disincantato ma affettuoso, capace di accostare la leggerezza alla malinconia, l’ironia alla consapevolezza, tracciando un ritratto collettivo in cui il singolo dettaglio diventa epica personale.
La voce dell’autore, perfettamente aderente alla sua scrittura, restituisce un ritmo intimo e coinvolgente, come se quei momenti letti in pubblico acquisissero nuova vita. Lo spettacolo si colloca a metà strada tra reading e monologo teatrale, facendo emergere l’essenza di una prosa che scava nel presente con intelligenza e umorismo. Una forma ibrida che avvicina autore e spettatori, tra realtà e surrealtà, senza artifici e con un linguaggio accessibile, in grado di illuminare il tempo che abitiamo.





