Il Teatro di Cestello CdG porta in scena Molto rumore per nulla, una delle commedie più brillanti di William Shakespeare, diretta da Iacopo Biagioni. Tra scambi di persona, intrighi amorosi, duelli e schermaglie verbali, la vicenda si sviluppa attraverso una catena di equivoci in cui le parole diventano protagoniste assolute. Basta una frase riportata male, un’intenzione fraintesa o una voce abilmente manipolata per trasformare la realtà e mettere in discussione relazioni e certezze. In questa tragicommedia, ridere degli inganni significa anche osservare quanto sia facile cadere nelle trappole costruite dal linguaggio.
Al centro dello spettacolo c’è infatti il confine sottile tra vero e falso, realtà e finzione. Shakespeare mostra come i fatti possano assumere significati opposti a seconda di chi li racconta e di come vengono interpretati: non sempre serve una grande menzogna per provocare un disastro, a volte è sufficiente una piccola distorsione. Con le musiche di Manuele Marchi, le scene di Marcello Ancillotti e i costumi di Suzanne Venezia, una numerosa compagnia dà vita a un intreccio in cui l’apparenza inganna e la comunicazione produce conseguenze imprevedibili. Perché, a quanto pare, fare chiarezza è molto più complicato che fare rumore.





