Il panorama del jazz contemporaneo trova espressione in due formazioni che, pur muovendo da premesse estetiche differenti, condividono una spiccata propensione per la ricerca e l’originalità compositiva. I Meraz, quartetto jazz sperimentale fondato nel 2021 da Mattia Hagge, esplorano i confini del genere attraverso un sound che integra metriche dispari, sonorità progressive e l’uso dei sintetizzatori. La loro proposta, culminata nella pubblicazione dell’album Perspective (gennaio 2025), si distingue per un equilibrio strutturale in cui la scrittura melodica e l’improvvisazione mantengono il medesimo rilievo, spingendosi fino alla rilettura audace di brani pop contemporanei.
Parallelamente, il Quiet Quartet — progetto nato a Firenze nel 2019 dall’incontro tra la cantante e compositrice Giulia Bartolini, il pianista Alessio Falcone, il bassista Luca Giachi e il batterista Simone Brilli — rivolge l’attenzione alla convergenza tra jazz moderno e forma canzone. Il repertorio, costituito esclusivamente da brani originali in lingua italiana, si caratterizza per una cura minuziosa del dettaglio testuale e sonoro. Tra atmosfere intime, giochi sillabici e variazioni ritmiche che spaziano dalle ballad a tempi più sostenuti, il gruppo costruisce un immaginario mutevole, dove l’individualità dei singoli musicisti concorre alla definizione di un’identità collettiva organica e dinamica.





