Mario Brunello e Yulianna Avdeeva, interpreti di spicco per carisma e profondità esecutiva, propongono un programma che intreccia classico e Novecento russo, attraversando oltre un secolo di musica per violoncello e pianoforte.
Si apre con la Sonata n. 5 in re maggiore op. 102 n. 2 di Beethoven, in cui già si avverte l’inizio della sua fase tarda: una scrittura intensa, contrappuntistica, che mette in dialogo i due strumenti in modo paritario e rigoroso. A seguire, il Grand Duet di Galina Ustvolskaya, opera radicale e austera, costruita su blocchi sonori di forte impatto, in cui la tensione spirituale si traduce in linguaggio ascetico e spigoloso.
La Sonata n. 1 op. 21 di Mieczysław Weinberg, raramente eseguita, offre un equilibrio tra lirismo malinconico e costruzione formale solida, mentre la chiusura è affidata alla celebre Sonata op. 40 di Šostakovič, composta nel 1934 e segnata da contrasti espressivi, alternando ironia, introspezione e brillantezza ritmica.
Un itinerario musicale che, partendo da Beethoven, indaga le declinazioni del duo violoncello-pianoforte nel contesto novecentesco, tra intimità, tensione e visione drammatica.





