Tra le voci più originali emerse negli ultimi anni nella nuova canzone d’autore italiana, Marco Castello arriva sul palco di Ultravox Firenze portando il suo universo sonoro fatto di ironia, leggerezza apparente e una scrittura capace di muoversi con naturalezza tra jazz, pop, funk e tradizione mediterranea. Nato a Siracusa e formatosi musicalmente alla Civica di Milano, Castello ha costruito un percorso atipico, lontano dalle scorciatoie del mercato e vicino a una ricerca personale che tiene insieme precisione musicale e libertà espressiva. Un equilibrio raro, come chi riesce a suonare benissimo senza sembrare troppo preoccupato di dimostrarlo.
Dopo l’esordio con Contenta tu e la conferma di Pezzi della sera, Marco Castello ha consolidato una cifra stilistica riconoscibile: canzoni che sembrano leggere al primo ascolto ma che si portano dietro stratificazioni sottili, umorismo obliquo e una certa malinconia di fondo, tipicamente siciliana e sorprendentemente universale. Nel suo percorso si intrecciano collaborazioni con artisti come Fulminacci, Venerus, Mace e Calibro 35, fino al più recente album Quaglia sovversiva, che conferma la sua capacità di spostarsi continuamente senza perdere identità.
Dal vivo, Marco Castello è uno di quegli artisti che trasformano il concerto in uno spazio fluido, dove arrangiamenti raffinati e spontaneità convivono con naturalezza. Il live di Ultravox Firenze si preannuncia così come una delle occasioni più interessanti dell’estate per incontrare una scrittura che sfugge alle definizioni e un musicista che continua a muoversi ai margini delle etichette, che poi spesso è il posto migliore per restare davvero centrali.





