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Il recital pianistico di Mao Fujita si articola in un programma di rara densità storica e stilistica, che abbraccia oltre un secolo di musica tra classicismo, romanticismo e modernismo. L’apertura è affidata alla Sonata n. 1 op. 2 n. 1 di Beethoven, lavoro giovanile già permeato di tensione drammatica, seguita dall’Albumblatt di Wagner, pagina breve e introspettiva che anticipa l’atmosfera tardo-romantica. A rappresentare la complessità del primo Novecento, le Dodici variazioni di Berg, opera densa e speculativa, seguita dalle Variations sérieuses op. 54 di Mendelssohn, esempio di virtuosismo intellettuale e lirico insieme.

La seconda parte si apre con la Sonata n. 1 in do maggiore op. 1 di Brahms, lavoro che unisce impeto giovanile e costruzione formale solida, per concludersi con la trascrizione lisztiana dell’Isoldes Liebestod di Wagner, che porta in ambito pianistico tutta la carica emotiva e armonica del dramma wagneriano.

Premiato in concorsi di prestigio e protagonista di una carriera internazionale in forte ascesa, Mao Fujita si distingue per la profondità musicale e la padronanza tecnica, testimoniata da collaborazioni con orchestre e direttori di primo piano e da una discografia acclamata. Questo recital conferma la sua capacità di interpretare repertori differenti con maturità e sensibilità, attraversando i secoli con coerenza stilistica e tensione poetica.

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