Nella Milano degli anni Settanta, mentre i sequestri di persona occupano le cronache dei giornali, due ragazzi appena maggiorenni, Pietro e Paolo, mettono in scena un rapimento quasi per gioco. Sono giovani incensurati, provengono da famiglie perbene e non hanno particolare dimestichezza con il mondo criminale. Anche l’ostaggio, in realtà, non è quello che sembra: è una complice, amante di uno dei due. Quello che potrebbe apparire come uno scherzo destinato a finire presto si trasforma invece nell’inizio di una vicenda giudiziaria dai risvolti imprevedibili, destinata a trascinarsi per oltre vent’anni tra manipolazioni, minacce, ricatti e vendette. Da questo caso incredibile prende forma Malamente, spettacolo scritto e interpretato da Mauro Pescio, autore e narratore che ha conquistato un vasto pubblico con il podcast Io ero il Milanese.
Prodotto dal Teatro Metastasio di Prato e presentato in prima assoluta, Malamente porta sul palco una storia vera in cui la realtà supera progressivamente ogni aspettativa, mostrando come una decisione apparentemente priva di conseguenze possa innescare una catena di eventi difficile da arrestare. Pescio ricostruisce la vicenda attraverso il racconto teatrale, accompagnato dalle musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Stefano Malatesta, nome storico del blues romano. Parola e musica si intrecciano così in un’indagine sulle zone ambigue del comportamento umano, dove ingenuità e calcolo, amicizia e tradimento si confondono. Perché a volte basta un gioco sbagliato per ritrovarsi intrappolati in una storia molto più grande di chi l’ha cominciata.





