E se gli anni Ottanta dell’arte non fossero soltanto Transavanguardia e Neoespressionismo? A Lucca, la Fondazione Ragghianti racconta un’altra storia: quella degli artisti che hanno scelto di superare la figura per esplorare forme, colori, materia e spazio. Da Carla Accardi a Enrico Castellani, da Dadamaino a Ettore Spalletti, una costellazione di protagonisti dell’arte europea mostra come una tela possa diventare molto più di una superficie da riempire.
Il percorso espositivo si estende anche fuori dalle sale, trasformando alcuni luoghi del centro storico in spazi di sperimentazione artistica. Tra installazioni e interventi pensati per dialogare con l’architettura, l’opera esce dai confini del quadro e incontra la città. Un viaggio nell’arte astratta degli anni Ottanta, tra immagini che diventano corpi, spazi che cambiano percezione e artisti che hanno ridefinito le regole del gioco. Perché, a volte, per vedere qualcosa di nuovo bisogna proprio smettere di cercare qualcosa da riconoscere.





