Con Lisistrata di Aristofane, Lella Costa guida un cast corale in una rilettura contemporanea e incisiva di uno dei testi più provocatori del teatro classico. L’adattamento sottolinea la natura ambivalente dell’opera: una commedia, sì, ma fondata su una questione radicalmente tragica e sempre attuale – la guerra come destino ricorrente dell’umanità. In un’Atene spopolata di uomini e incapace di trovare vie di pace, sono le donne a prendere parola e potere, immaginando soluzioni inedite attraverso il corpo e la disobbedienza.
Accanto a Costa, in scena Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi e Irene Serini, in un intreccio di ruoli che oscilla tra comicità e impegno civile. L’opera si rivela ancora una volta uno strumento di riflessione collettiva, capace di mettere in discussione ordini prestabiliti e narrazioni dominanti. Il celebre “sciopero del sesso” si trasforma in metafora di resistenza e possibilità, un grido antico che oggi torna a farsi udire con urgenza: “Donne di tutto il mondo, unitevi!”. E se fosse la volta buona?





