Con il suo nuovo spettacolo, scritto e diretto da Alessandro Riccio, il mito di Ercole torna in scena in una veste sorprendentemente vicina alla vita di tutti i giorni. Perché, a ben guardare, affrontare il leone di Nemea può sembrare quasi rilassante rispetto a certe prove contemporanee: sopravvivere al traffico, rinunciare a un tiramisù o alzarsi dal letto prima delle nove. Riccio prende le celebri dodici fatiche e le ribalta con la sua consueta ironia, trasformandole in uno specchio delle piccole e grandi battaglie quotidiane.
Attraverso una rilettura comica e moderna, ma mai irriverente, lo spettacolo gioca con la forza evocativa del mito classico per interrogarsi su chi sia davvero l’eroe oggi. Se l’epica antica celebrava imprese straordinarie, forse quella contemporanea si misura nella capacità di affrontare fragilità, resistenze e ostacoli molto meno spettacolari ma decisamente più insistenti. Con la sua cifra dissacrante e intelligente, Alessandro Riccio costruisce così un racconto che diverte e insieme ridimensiona il concetto stesso di eroismo. E non è poco, per uno spettacolo che parte da Ercole e finisce, inevitabilmente, davanti allo specchio.





