La mia vita raccontata male porta in scena l’universo narrativo di Francesco Piccolo attraverso un flusso di episodi che mescola romanzo di formazione, autobiografia e osservazione del quotidiano. Con Claudio Bisio, lo spettacolo attraversa una traiettoria esistenziale fatta di scelte, intuizioni, incidenti di percorso e momenti rivelatori, seguendo quella logica un po’ disordinata con cui spesso una vita prende forma. Il tono è quello della commedia, ma sotto la superficie resta ben visibile una riflessione sul modo in cui si costruisce un’identità, tra slanci, errori e piccoli cortocircuiti della memoria.
Ne emerge un racconto teatrale che procede per quadri e associazioni, attingendo al vasto patrimonio letterario di Piccolo per comporre una biografia irregolare e riconoscibile. Dalla prima fidanzata alle gemelle Kessler, dai Mondiali di calcio all’impegno politico, dall’educazione sentimentale alla paternità, La mia vita raccontata male tiene insieme vicenda personale e immaginario collettivo, restituendo il ritratto di un’Italia passata da una leggerezza quasi inconsapevole a un presente più confuso e sbilenco. Il risultato è uno spettacolo di prosa che lavora sul paradosso, sulla malinconia e su quel disordine che, a guardarlo bene, somiglia parecchio alla vita vera.





