L’amore di Giulietta Capuleti attraversa il tempo e torna in scena in una versione che sceglie di guardare alla tragedia shakespeariana da una prospettiva insolita: quella del clown. Juliet, spettacolo di Teatro C’art, prende ispirazione dal celebre personaggio di Romeo e Giulietta di William Shakespeare e ne esplora la follia amorosa attraverso uno sguardo ingenuo, puro e disarmante. Giulietta si ritrova sola dopo la tempesta, vestita di ciò che ne resta, mentre danza il proprio amore in una dimensione sospesa tra sogno e memoria. Il destino tragico della giovane non viene cancellato, ma attraversato con un linguaggio che lascia spazio alla leggerezza, al gioco e alla poesia.
Di e con Stefano Marzuoli, con la regia di André Casaca, lo spettacolo utilizza la grammatica clownesca per raccontare l’amore nella sua forma più assoluta, fatta di slanci, ingenuità e inevitabili fallimenti. Il tentativo del clown di dare forma a un sentimento così grande diventa esso stesso materia comica: la tragedia si incrina, lasciando emergere una possibilità diversa di guardare al dolore e alla perdita. Il risultato è un lavoro ironico, poetico e comico, che restituisce all’amore la sua dimensione di gioco e libertà, senza rinunciare alla profondità del testo shakespeariano. La rappresentazione è realizzata con il contributo di Aria Network Culturale, InStabile e Teatro C’art, nell’ambito di Autunno Fiorentino 2026.





