IO MOSTRO TU MOSTRI è il nuovo progetto performativo del Collettivo CRAC, affidato ai corpi e alle presenze sceniche di Andrea Bianca Maragliano, Mara Roberto e Silvia Brazzale. In scena si muovono figure scomposte, con una scatola al posto della testa: esseri decapitati, inscatolati, indisciplinati, che vedono poco, sbandano, balbettano, parlano “a loro modo”. Non mostrando il volto, diventano immediatamente altro: scarti della società, corpi ai margini costretti a nascondersi per poter esistere, per continuare a essere ciò che realmente sono. Il lavoro interroga il confine tra ciò che è presentabile e ciò che viene rimosso, tra norma e deviazione, tra desiderabile e mostruoso.
La scatola è un simbolo poliforme: scrigno, contenitore, scatola nera, pacco, dono, involucro, gabbia o prigione. I performer provano a mostrarsi come meccanismi funzionali, appetibili, “a norma”, mentre il mondo che li osserva non concede scampo, limitandosi spesso a guardare senza davvero conoscere. Nel progressivo svelamento, il volto emerge come gesto politico e intimo insieme: i corpi si mostrano per quello che sono, ribaltando il gioco di ruoli tra mostro e spettatore. Il dispositivo scenico si fa così domanda aperta sull’identità: loro si mostrano, ma chi è disposto davvero a mostrarsi in risposta?





