Chiara Guidi rilegge la fiaba della Bella e la Bestia con uno sguardo profondo e originale, parlando ai bambini per toccare anche gli adulti. Al centro c’è Belinda, la più piccola della famiglia, che per amore si confronta con il lato mostruoso del mondo e di sé stessa. In questo incontro con la Bestia, si apre un percorso di trasformazione reciproca, dove il brutto e il bello, il buono e il cattivo si sfumano e si intrecciano.
Lo spettacolo mescola narrazione e ricerca vocale in una forma teatrale che si allontana dalle etichette, sperimentando un linguaggio che accoglie l’ambiguità e la forza dell’immaginazione.





