Con testo e regia di Daniele Lamuraglia e in scena Daniele Locchi, lo spettacolo rilegge Il Misantropo di Molière alla luce del presente, dove l’odio diffuso e le invettive da social sembrano aver sostituito il confronto autentico. La figura del misantropo, un tempo eccezione teatrale, appare oggi sorprendentemente familiare: non semplice odiatore mosso da rancore, ma individuo che rifiuta l’ipocrisia come regola condivisa.
Al centro non c’è il disprezzo per l’umanità, ma la tensione verso un ideale di verità nei rapporti, incrinato però dal desiderio amoroso che destabilizza ogni certezza. Il classico di Molière diventa così uno specchio contemporaneo, capace di interrogare autenticità e convenzioni sociali attraverso un impianto teatrale che conserva l’ingranaggio comico originario e lo mette a confronto con le nevrosi di oggi.





