Il male oscuro, capolavoro di Giuseppe Berto, approda a teatro nella riduzione e regia di Giuseppe Dipasquale, con Alessio Vassallo e Ninni Bruschetta. Pubblicato nel 1964 dopo diversi rifiuti editoriali, il romanzo vinse nello stesso anno i premi Viareggio e Campiello, diventando un caso letterario e ispirando nel 1990 l’omonimo film di Mario Monicelli con Giancarlo Giannini.
Al centro, la confessione di uno scrittore in crisi, schiacciato dal senso di colpa per la morte del padre e incapace di governare la propria esistenza. Tra nevrosi, relazioni irrisolte e ricorso alla psicanalisi, emerge il ritratto di un io fragile e diviso, vicino all’inettitudine sveviana de La coscienza di Zeno. Un testo di sorprendente attualità, che alterna tragicomico e introspezione per raccontare un malessere profondo in cui è facile riconoscersi.





