“Il birraio di Preston”, tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, prende forma teatrale grazie alla regia di Giuseppe Dipasquale e alla riduzione scritta a quattro mani con lo stesso autore. In scena Edoardo Siravo, Federica De Benedittis e Mimmo Mignemi danno corpo a un racconto corale e grottesco ambientato in Sicilia alla fine dell’Ottocento, dove l’inaugurazione di un teatro diventa il pretesto per svelare una galleria di personaggi assurdi, cinici, ipocriti, talvolta tragici. Il centro della narrazione è l’imposizione da parte del prefetto dell’opera Il birraio di Preston, tra le più detestate dalla popolazione, che scatena proteste, equivoci e un incendio.
La messa in scena conserva la struttura scomposta e non lineare del romanzo, che si snoda tra flashback, punti di vista divergenti e salti temporali. L’ambientazione si concentra in uno spazio che è al tempo stesso teatro e luogo dell’azione, mantenendo intatto lo spirito ironico e surreale di Camilleri. Il risultato è uno spettacolo in cui si mescolano farsa e critica sociale, reso con efficacia da una regia che lavora sull’ambiguità dei personaggi e sull’assurdo della situazione. Una riflessione scenica sul potere, sull’arte e sull’identità collettiva.





